Sci Nautico e Waterboard


LA STORIA DELLA FEDERAZIONE ITALIANA SCI NAUTICO

La pratica dello sci nautico in Italia nasce intorno al 1948 quasi contemporaneamente sulle rive del Lago piemontese di Viverone e in Liguria a Santa Margherita. Nel nostro Paese lo sci nautico ha incontrato subito tanti appassionati e un ambiente particolarmente favorevole al suo sviluppo e alla sua diffusione che avvenne nei mari, nei laghi e nei fiumi.

L’attuale Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard nasce il 12 novembre del 1950, ad opera dei presidenti di quattro club con il nome di Unione Italiana Sci Nautico, controllata dalla Federazione Italiana Motonautica, affiliata al C.O.N.I. 

Il primo presidente fu Fortunato Poletti che nel 1950 che ebbe un incarico temporaneo, dal 1950 ad oggi abiamo avuto 11   Presidenti .

Il 7 giugno del 1952 l’assemblea riunita delibera la modifica del nome in Federazione Italiana Sci Nautico, proseguendo di fatto l’attività intrapresa dall’Unione che l’ha preceduta, la FISN  viene ufficialmente riconosciuta dall’Unione Mondiale Sci Nautico. 

Nel 1962 la F.I.S.N. entra a far parte del C.O.N.I. come Federazione autonoma e nel 1972 ne diventa affiliata.

Nel 2000 il CONI delibera la conferma del riconoscimento della F.I.S.N. quale Federazione affiliata. 

Nel 2011 la F.I.S.N., modificando lo Statuto evidenzia nel proprio nome (Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard) l’evoluzione che ha interessato lo sci nautico internazionale (1999) e italiano (nel 2000 ingresso formale del wakeboard nella vita federale) dalla fine degli anni ’80 quando nei laghi la pratica delle discipline già esistenti è stata affiancata dal Wakeboard e dal Cablewake assecondando la recente giovanile tendenza che predilige gli sport praticati con la ”tavola”. 

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I CAMPIONI

Nel 1972 lo sci nautico si presenta come sport dimostrativo ai Giochi Olimpici di Monaco, in quell’occasione Roby Zucchi, vince la medaglia d’oro in slalom, 
Prima di Roby Zucchi e dopo di lui molti altri atleti italiani si sono laureati Campioni del Mondo.

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Il settore agonistico delle sei discipline (Discipline Classiche, Velocità, Piedi Nudi, Disabili e Cable Wakeboard) vanta un palmarés di medaglie eccezionale che pone la Federazione Italiana ai primi posti al mondo.

Nel 1951 a Long Beach (USA) Bruno Zaccardi conferma il valore degli italiani aggiudicandosi l’ambito titolo mondiale in combinata (combinazione delle tre specialità delle classiche: slalom, figure e salto). Nel 1959 Piera Castelvetri conquista il primo titolo mondiale in figure.

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Diversi anni dopo, nel 1975, Roby Zucchi diventa campione del mondo in slalom a Thorpe (GBR).
Abbiamo dovuto aspettare gli anni 90 per vedere altri sciatori italiani sul podio mondiale, ma l’attesa ci ha ripagato con grandi soddisfazioni: Andrea Alessi nel 1993 a Singapore vince la medaglia d’oro in salto. Nel 1995 Stefano Gregorio conquista il titolo ai Campionati Mondiali di Velocità in Belgio. Nel settore Disabili Gianfranco Onorato (cat. A/L) vince l’oro in figure ai Campionati Mondiali svoltisi nel 1997 in Florida e Susanna Prada (cat. V1) , si aggiudica il titolo Mondiale in figure   nel 1999 in Inghilterra. Giancarlo Cosio,slalomista della cat. AL è all’apice della carriera nel 2007 quando conquista la medaglia d’oro a Townsville, Australia.
Nel 2007, dopo 14 anni siamo ritornati sul gradino più alto del podio delle Discipline Classiche con l'oro di Thomas Degasperi in Slalom, che nel 2009 ha confermato essere un fuoriclasse, ripetendo - quasi- l'impresa, piazzandosi  al secondo posto, con al collo una medaglia d'argento di inestimabile valore sportivo.
Il campione Degasperi bissa l'oro mondiale nel 2011 a Dubna (RUS) e dimostra così di essere un professionista dello sport e uno dei migliori slalomisti nel panorama dello sci nautico mondiale dal 2007 a oggi.

Anche i rider italiani di Wakeboard Giorgia Gregorio (nel 2009 e 2011 nella categoria  Girls  e nel 2013 come Junior Ladies) e Pierluigi Mazzia (2011, Veterans) si laureano campioni del mondo dando un ulteriore impulso alla diffusione della disciplina.

Nel 2014 non si disputano i Mondiali ma Thomas Degasperi si distingue comunque nelle maggiori competizioni conquistando l’oro in Slalom nei Moomba Masters – AUS- e nel 55° Master di Pine Mountain USA; sullo stesso piano d’acqua  Brando Caruso, conquista l’oro in Slalom nella categoria Junior.

 Il 2015 consacra Massimiliano Piffaretti (wakeboard) il più forte rider nel panorama mondiale, per la prima volta nella storia del Wakeboard un atleta italiano si laurea Campione del Mondo e la squadra italiana sale sul gradino più altro del podio mondiale.

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Sempre in Messico, ai Campionati Mondiali Discipline Classiche (Boca Laguna – Chapala), Thomas Degasperivince per la seconda volta (la prima nel 2009) la medaglia d’argento in Slalom. Degasperi (già due volte campione del mondo) conferma di essere, ininterrottamente dal 1995 ad oggi, uno degli sciatori più significativi in assoluto nella specialità.

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Chi invece gioca bene in tutte le specialità è Daniele Cassioli, il quale in competizione nei Campionati del Mondo Disabili (Elk Grove, California) incassa 5 medaglie d'oro mondiali: slalom, figure, salto, combinata, combinata atleti e la medaglia di bronzo, insieme con i compagni di squadra, la squadra campione d’Europa.

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Innumerevoli sono le medaglie a livello europeo in tutte le specialità: 
Piedi Nudi, Discipline Classiche, Disabili, Wakeboard e Cable Wake.


Discipline

Classiche

Sono quelle tradizionali che comprendono slalom, figure e salto.

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SLALOM

Lo sciatore deve completare un percorso di 6 boe. Chiuso con successo un passaggio di 6 boe e raggiunta la velocità massima, la corda viene accorciata e diminuisce la distanza tra lo sciatore e la barca. Più la corda è corta, più è difficile aggirare le boe. Se si cade o si fallisce una boa non si può proseguire. Il punteggio è calcolato sulla base del numero di boe completate alla misura della corda al momento della caduta.

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FIGURE

Lo sciatore ha a disposizione due passaggi di 20 secondi ciascuno per eseguire il massimo numero di esercizi. La giuria stilerà la classifica in base a tabelle che fissano per ogni figura un punteggio. La caduta non compromette, a differenza dello slalom, l’esecuzione, ma limita il numero di figure e quindi il risultato finale.

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SALTO

E' la specialità più emozionante dello sci nautico. Ogni sciatore ha a disposizione tre tentativi dal trampolino, il salto più lungo è il vincente. La velocità della barca è costante. Gli sciatori effettuano dei “tagli” sulla scia che servono almeno a raddoppiare la velocità di approccio al trampolino. Durante il passaggio sul trampolino, gli sciatori sono soggetti a una forza G che è dieci volte il peso del loro corpo. Durante il volo, hanno una frazione di secondo per spingere e raggiungere la massima distanza.

CableWakeboard

Si pratica con impianti Teleski o Cable, lo sciatore o rider (in caso di wake) è aggrappato ad un bilancino collegato ad un cavo aereo azionato da un motore elettrico.

 

CABLESKI:
le specialità contemplate sono le stesse delle discipline classiche: slalom, figure e salto.


CABLEWAKE:
i tricks sono identici a quelli del wake, ovvero, salti, rotazioni, salti mortali, performance con gli ostacoli, che anche in questo caso sono gli stessi utilizzati nella disciplina Wakeboard.

La federazione mondiale è l'IWWF (International Waterski & Wakeboard Federation) mentre quella europea è l'E&A (International Waterski & Wakeboard Federation Confederation Europe & Africa). http://www.cablewakeboard.net/ è il sito internazionale dove è possibile trovare la parte operativa della disciplina nella sua dimensione agonistica.


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IMPIANTO
La grande differenza  rispetto allo sci nautico classico ,  consiste nell’assenza della barca:
l’elemento trainante è un impianto, solitamente pentagonale, che poggia su piloni in acqua, collegati tra loro da un cavo aereo, azionato da un motore elettrico.
Dal cavo aereo scendono alcuni cavi dotati di bilancino, a questo si aggrappano gli atleti per realizzare le performance.

 


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La partenza si effettua da un rampa laterale all’impianto, lo sciatore entra in  una  “pista”  di azione larga circa 45 metri, tra uno sciatore e l’altro la distanza media è di 70/90 metri, un impianto medio  comprende un perimetro che va da 600 a 900 metri; la velocità media di andatura è di circa30 km orari.


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In Italia esistono 2 impianti Teleski:
all’Idroscalo di Milano e a Pescara  (Manoppello Scalo).

Presso l’impianto di Milano  si tengono,  dal 2007, i Campionati  Italiani di Categoria.


 


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Piedi Nudi

La specialità dei Piedi Nudi ripete le stesse discipline delle Classiche, praticate però a piedi nudi, senza cioè l’ausilio degli sci. Ha un Regolamento a parte e punteggi diversi dalle Discipline Classiche. Si tratta di una specialità molto spettacolare e per la quale occorrono coraggio e quel pizzico d’incoscienza che contraddistingue i praticanti degli sport estremi

Velocità

E’ il risultato di un felice abbinamento tra motonautica e sci nautico. Lo sciatore, il pilota, l’osservatore che costituiscono ogni equipaggio, rappresentano un tutt’uno eccezionalmente affiatato.
Il campo gara è in genere costituito da un quadrilatero da percorrere più volte per un adistanza che di norma si aggira intorno agli 80 km.
Le imbarcazioni devono superare la lunghezza di m. 6,50 e devono avere una cilindrata massima di 8200 cc.
A differenza delle altre discipline dello sci nautico, in questa specialità tutti gli equipaggi gareggiano assieme e risulta vincitore l’equipaggio che per primo taglia il traguardo.

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Wakeboard

Dopo le Classiche è la disciplina più praticata in Italia. Simile allo snowboard da neve, anche sull’acqua si pratica su una tavola, più lunga rispetto ai comuni sci da figure, che consente di raggiungere notevoli elevazioni e di effettuare salti mortali molto spettacolari. La gara comprende due passaggi in un campo gara, durante i quali lo sciatore deve eseguire una serie di salti. Il valore della prestazione non è determinato solo dall’esecuzione del maggior numero di figure, ma la giuria dovrà anche esprimere un giudizio qualitativo, tecnico e artistico, sull’esecuzione dei salti.

La federazione mondiale è l'IWWF (International Waterski & Wakeboard Federation) mentre quella europea è l'E&A (International Waterski & Wakeboard Federation Confederation Europe & Africa). 

http://wakeboardcouncil.com è il sito internazionale dove è possibile trovare la parte operativa della disciplina nella sua dimensione agonistica.

Disabili

Le  specialità di Slalom, Figure e Salto sono praticate anche dagli atleti disabili nelle loro specifiche categorie riferite al tipo di disabilità, con l’ausilio di attrezzature appositamente costruite come, per esempio, l’audioslalom o  supporti specifici  per gli atleti amputati.

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